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AFFRESCO E PITTURA MURALE

Tecnica e materiali


di Francesca Bertini

La copertina del libro di Francesca Bertini

Prendendo ad esempio le testimonianze di tre grandi artisti vissuti tra il XIV e il XVIII secolo (Cennino Cennini, Giorgio Vasari, Andrea Pozzo), l’autrice divulga la tecnica dell’affresco, la più nobile e durevole nel tempo, che prevede l’uso di colori sciolti semplicemente nell’acqua e stesi sull’intonaco ancora umido.
In particolare il volume racconta l’evolversi della pittura murale e ne illustra i materiali e le tecniche, dalla realizzazione degli intonaci al metodo di macinazione fino alla preparazione e all’uso dei colori.


Introduzione di Roberto Lunardi

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“AFFRESCO E PITTURA MURALE - Tecnica e materiali”

Autore: F. BERTINI

Editore: Edizioni Polistampa

Dati: 2011, p. 32


 

L’affresco in trenta pagine: materiali, tecniche, colori
Nasce una collana sugli aspetti tecnici e pratici dei mestieri dell’arte

 

Firenze, 3 giugno 2011 – Si possono spiegare tutti i segreti dell’affresco, in termini di tecniche, soluzioni e materiali, in sole trenta pagine illustrate? Forse no, ma il volume di Francesca Bertini Affresco e pittura murale (Polistampa, pp. 32, euro 8) ha tutto ciò che serve per stimolare, con un linguaggio semplice e immagini dettagliate, la naturale curiosità del lettore non esperto, compresi un glossario e una bibliografia essenziale. Il libro è il primo della collana «Testi e Studi / Scuola», nata da un progetto del Centro Arti e Mestieri di Signa, che invita i giovani, e non solo, a scoprire il linguaggio dell’arte, dedicando particolare attenzione agli aspetti tecnici e pratici: dopo l’affresco, sarà la volta di ceramica, graffiti, scultura in marmo, in bronzo, tecniche di stampa.
Anche se nell’accezione corrente si tende a chiamare ‘affresco’ tutto ciò che è dipinto su muro, l’affresco costituisce in realtà un tipo solo tra le varie tecniche di pittura murale, la più nobile e la più durevole nel tempo. Essa richiede l’uso di colori sciolti semplicemente nell’acqua e stesi sull’intonaco ancora umido fatto di calce e sabbia, così che, una volta asciutti, i pigmenti – ossidi e terre di origine minerale – non sono più solubili perché risultano totalmente inglobati nei cristalli di carbonato di calcio dell’intonaco. Inoltre ottiene risultati di elevata resistenza anche perché i materiali utilizzati sono di origine inorganica. Va fatto presente però che non si tratta di una tecnica facile da eseguire in quanto è necessaria una lunga esperienza per arrivare a superare le insidie e le difficoltà tecniche e operative che si presentano ed è anche per questo che gli artisti stessi, fin dal medioevo, hanno sentito la necessità di lasciare ai posteri memoria dei procedimenti tecnici utilizzati e la descrizione dei materiali e dei colori necessari per eseguire un affresco. Indicazioni preziose, che possiamo ritrovare ricercando negli antichi codici o leggendo le poche pagine di questo agile manuale.

Gherardo Del Lungo