SINOPIARTE


IL TABERNACOLO DI SANTA TEA: UN’OPERA DEL RINASCIMENTO   


Analisi estetica dell’affresco


di A. Ceccherelli

IL CASALE DALLE CINQUE PORTE


Relazione storica ed archeologica


di M.L. Fantoni

HOME          ARTE          LETTERATURA          RESTAURI          RICERCHE          EVENTI          CONTATTI

IL CLASSICISMO NEL VOLTO DELLA MADDALENA


Tratterò qui la parte ipotizzata e divenuta, a mio avviso, definitiva, che riguarda la figura della Maddalena, nella sintesi del percorso di identificazione e l’analisi estetica della stessa. Nonostante i pochissimi riferimenti iconografici a mia disposizione, sapevo che non si poteva trattare di Angelo o Arcangelo, perché il primo viene raffigurato con le chiome sciolte, il secondo ha il tipico “caschetto”, solo una Santa può avere acconciature particolari. Qui i capelli sono raccolti in una sorta di treccia e poi sciolti, anche l’accenno di veste è semplice rispetto all’iconografia angelica.


di A. Ceccherelli

LIBRI   Recensioni

SINOPIARTE - Via Cennano 137 - 52025 MONTEVARCHI (Arezzo)

Copyright © 2009

L'ARCHIVIO DI MANOSCRITTI DELLA CAPPELLA MUSICALE DELLA SS. ANNUNZIATA DI FIRENZE


Dato il breve tempo trascorso dall'inizio delle operazioni di recupero, è difficile poter valutare le dimensioni e l'importanza di questo fondo archivistico, ma, oltre che dalle prime indicazioni che stanno emergendo, è possibile apprezzare il contributo che tale archivio può fornire allo studio e alla comprensione della vita musicale che Firenze ha vissuto attraverso i secoli, tracciando un breve profilo storico della Cappella Musicale della SS. Annunziata.


di P. Piccardi

GIORNI DI GIOIA


Ricordo del poeta Peter Russell


di  A. Ceccherelli

QUANTI GIOTTO DI BONDONE?


Chiunque si trovi ad esaminare le imbreviature di Ser Giovanni di Buoninsegna da Rignano (ASF Notarile Antecosimiano 9491), si sorprenderà nel notare i due atti allegati.

Il primo, alla carta 73r., porta la data del 30 Maggio 1306, viene rogato a Firenze, in borgo San Lorenzo e vede Aringhus Giroldi di Mediolano, ma abitante a Siena, impegnarsi a rimborsare un prestito a “Giocto qd. Bondonis de Senis”.

Il secondo, alla carta 73v., è del 2 Giugno 1306 e vede “Giotto fil. qdam Bondonis de Senis” in qualità di teste all’atto del pagamento, da parte dei cittadini di Siena, della quota da loro dovuta a Moruvello dei marchesi di Malaspina, al tempo capitano generale delle città di Firenze, Siena, Lucca, Prato e San Gimignano.


di P. Piccardi

Artisti contemporanei

GIANCARLO CALDINI




Notizie informazioni eventi culturali