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GREGORIO PAGANI: UNA “PALA” PER IL VESCOVO


Dipinta da Gregorio Pagani nel 1595, la pala d’altare, ab antiquo nella chiesetta suburbana di S. Michele Arcangelo delle Ville (Terranuova Bracciolini), fu voluta da Giovanni Battista Concini, che volle più volte onorare la propria stirpe e la cittadina di Terranuova, ove la famiglia aveva terre e case.

di L. Fiaschi


NOTE DI RESTAURO

di S. Bracci

IL CASALE DALLE CINQUE PORTE


Ritrovamento di alcune torri medievali nell’abitato de

“I Sergenti” (Reggello, Firenze): notizie storiche e descrizione dei reperti


di M.L. Fantoni

LA STAMPERIA DEL CONVENTO DI SAN JACOPO A RIPOLI


A Firenze, uno dei centri di maggior rilevanza per la stampa di libri fu certamente la stamperia del Monastero delle Monache Domenicane di S. Iacopo di Bagno a Ripoli, che venne lentamente a sostituire la pratica della scrittura e della miniatura, nelle quali le religiose avevano raggiunto punte di assoluta eccellenza.


di P.  Piccardi

GIORNI DI GIOIA

Ricordo del poeta Peter Russell


di  A. Ceccherelli

QUANTI GIOTTO DI BONDONE?


Chiunque si trovi ad esaminare le imbreviature di Ser Giovanni di Buoninsegna da Rignano (ASF Notarile Antecosimiano 9491), si sorprenderà nel notare i due atti allegati.

Il primo, alla carta 73r., porta la data del 30 Maggio 1306, viene rogato a Firenze, in borgo San Lorenzo e vede Aringhus Giroldi di Mediolano, ma abitante a Siena, impegnarsi a rimborsare un prestito a “Giocto qd. Bondonis de Senis”.

Il secondo, alla carta 73v., è del 2 Giugno 1306 e vede “Giotto fil. qdam Bondonis de Senis” in qualità di teste all’atto del pagamento, da parte dei cittadini di Siena, della quota da loro dovuta a Moruvello dei marchesi di Malaspina, al tempo capitano generale delle città di Firenze, Siena, Lucca, Prato e San Gimignano.


di P. Piccardi

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LA POPOLAZIONE DI FAELLA DALL’ESTIMO DEL 1364 AL CATASTO DEL 1427


Gli Altoviti dovevano essere particolarmente legati a Faella, perché un atto del 1430 attesta che Monna Nanna, figlia di Attavante de’ Gherardini e moglie di Oddo di Vieri Altoviti, abitava nel borgo di Faella e con tale atto acconsente che il marito, che abita in Borgo S. Apostoli, venda una casa a Cosimo de’ Medici e a suo figlio Lorenzo il Magnifico. Rimasta vedova, nel 1492 Monna Nanna venderà una casa nel borgo di Faella, ma i suoi discendenti continueranno ad abitarvi, come attestano le fedi di battesimo dei secoli seguenti.


di P. Piccardi

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