SINOPIARTE - Via Cennano 137 - 52025 MONTEVARCHI (Arezzo)

Copyright © 2009

LO SCORRERE DEL TEMPO

                                                                               

Mario Vittori

                                                                                        

Il tempo pare non passare alla vecchietta.

Sorpresi gli anni al suo andare come

contenta, con essi l'andare per altro poco

finché vorrà cenno estremo. Mai al dolore

ribelle. Ode al cielo sempre va. "Bello il

cielo" le dice il cuore.

"Caro del cielo quello che resta in me".

Stanca, passo incerto, al bastone si

appoggia. Pronto il bastone al suo posare,

guardandola. Fredda sua mano, tremante

sul viso proteso del cagnetto. In sogno,

col giorno, sempre, offre se stesso. Fusa

più bella: zampe del gattino, sulle

ginocchia, pigiare sue vesti come"detto"

d'impastare pane. Ora col Rosario come

da viva, tra le dita non più vive, verso il

riposo.

Dal cielo, ricorderà alba e tramonti, in

quelli rivedrà il cagnetto caro suo amico,

il bastone avanti indicare il passo, sulle

ginocchia il gattino come un figlio vero.

Col pianto rivedrà la sua casetta: ore più

belle dopo Dio.

☞LETTERATURA.html

MARIO VITTORI

Mario Vittori nacque a Faella (Arezzo) nel 1910.

Diplomato ebanista svolse questa attività per tutta la sua vita.

In “Pitture poetiche”, del 1985, raccolse le sue opere poetiche.

Ha composto le commedie teatrali, in tre atti: “Vita di famiglia”, “Il Cardinale” e “Uccidimi”, oltre a varie novelle per bambini.